
Blefaroplastica

L'intervento di blefaroplastica si effettua per ridurre l'eccesso cutaneo
delle palpebre superiori e/o inferiori e per eliminare le cosiddette
"borse palpebrali" (queste ultime causa di un aspetto stanco e triste
del viso). Gli inestetismi della regione palpebrale sono essenzialmente
due: l'eccesso di cute di entrambe le palpebre (più evidente in quelle
superiori); la "protrusione del grasso sotto-orbitario" che causa le "borse
palpebrali" (più evidente nelle palpebre inferiori). La tendenza ad avere
un eccesso cutaneo delle palpebre o la protrusione del grasso sotto-
orbitario non solo può essere dovuto all'invecchiamento cutaneo, ma
può avere i caratteri di ereditarietà e presentarsi anche molto prima
che l'invecchiamento abbia avuto inizio (dopo i venti anni di età).
Obiettivo essenziale in questo intervento è la naturalezza del risultato,
ossia esso non deve stravolgere l'espressione spontanea del viso.
ANESTESIA: La blefaroplastica può essere eseguita sia in anestesia locale sia
in generale. E' frequente l'uso di sedazione con anestesia locale.
TECNICA: I fattori da prendere in considerazione nell'intervento sono: 1) il
grado di ptosi del sopracciglio; 2) la quantità dell'eccesso cutaneo
palpebrale superiore e inferiore; 3) la quantità e la disposizione del
grasso protrudente in entrambe le palpebre; 4) la quantità e la
conformazione dell'eccesso di muscolo orbicolare sia nella palpebra
superiore sia nella inferiore. E' importante analizzare la combinazione
di questi fattori e definire il ruolo di ognuno di loro per eseguire il
disegno pre-operatorio ed adattare la tecnica chirurgica al singolo
caso. Per quanto riguarda la palpebra superiore, le incisioni vengono
effettuate nel solco orbito-palpebrale; per quanto riguarda l'inferiore,
lungo il margine ciliare. Dopo il modellamento della cute e
l'asportazione del grasso in eccesso, si applicano dei sottilissimi
punti di sutura che vengono rimossi dopo pochi giorni.
DEGENZA: Normalmente l'intervento viene eseguito in day hospital.
POST- OPERATORIO:
Nelle prime ore si applicano delle compresse ghiacciate per limitare
l'edema post-operatorio. Per 48 ore la pulizia della regione palpebrale
deve essere effettuata mediante impacchi freddi di camomilla.
Dopo sette-otto giorni la paziente potrà truccarsi normalmente.
Un leggero arrossamento delle cicatrici può perdurare qualche
settimana per poi scomparire.
COMPLICANZE: Un'eccessiva asportazione sia di cute sia di grasso può causare
il cosiddetto "round eye" (occhio rotondo). Questa complicazione
può essere evitata rivolgendosi a mani esperte.
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| Pre-Blefaroplastica |
Post-Blefaroplastica |
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| Pre-Blefaroplastica |
Post-Blefaroplastica |

Lifting del sopracciglio

Il lifting del sopracciglio, attraverso una incisione a livello della
coda del sopracciglio, consente di sollevare la parte più esterna
del sopracciglio in modo da donare maggiore ampiezza e luminosità
allo sguardo.

Rinoplastica

L'intervento di rinoplastica si effettua per correggere le
imperfezioni del naso, migliorandone la forma, le dimensioni e
l'aspetto, nonchè la funzionalità. E' preferibile eseguirlo dopo il
completo accrescimento delle strutture ossee e cioè dopo i 15-
16 anni di età.
I farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati)
devono essere sospesi nei 14 giorni precedenti l'intervento.
ANESTESIA
La rinoplastica viene generalmente eseguita in sedazione con
anestesia locale.
TECNICA
L'intervento viene eseguito mediante incisioni all'interno delle
narici (pertanto, assolutamente invisibili) e consiste nel
modellamento delle strutture cartilaginee ed ossee ed asportazione
delle parti in eccesso.
La durata è di un'ora circa; può prolungarsi in presenza di deviazioni
del setto nasale che causano deficit respiratori.
DEGENZA
E' previsto un giorno di ricovero in clinica.
POST-OPERATORIO
Al risveglio dall'intervento, più che dolore si avverte fastidio causato
dai piccoli tamponi nasali che limitano una corretta respirazione
(il paziente per alcuni giorni dovrà respirare con la bocca).
L'edema (gonfiore) si estende molto rapidamente alle aree
circostanti al naso: è buona norma, quindi, applicare compresse
gelate per controllare gonfiore ed ecchimosi nell'immediato post-
operatorio. I tamponi vengono rimossi in seconda-terza giornata,
mentre la placchetta di contenzione del dorso si toglie dopo 7
giorni e solo allora si potrà apprezzare il nuovo profilo.
La maggior parte delle ecchimosi tende a scomparire nell'arco di
due settimane. Il gonfiore del naso tende, invece, a ridursi in un
tempo molto più lungo: il tempo medio della scomparsa dell'edema
non è inferiore ai 6 mesi, ma non è raro dover attendere anche un
anno o più.
La ripresa dell'attività si può avere anche in tempi molto brevi.
Una volta rimossi i tamponi, il paziente, se non ha problemi a far
sapere che si è sottoposto ad intervento di rinoplastica, può tornare
alle normali attività.
Viene, invece, interdetta ogni attività sportiva o che possa in
qualche modo alterare la pressione sanguigna e, quindi, ritardare
i processi di guarigione.
Per quanto riguarda l'uso degli occhiali, che devono poggiare sul
dorso di un naso appena fratturato ed in via di guarigione, esso
andrebbe interdetto per almeno 6-7 settimane.
COMPLICANZE
A distanza di tempo, si potrebbero evidenziare delle modeste
irregolarità del profilo che rendono necessaria una minima e
definitiva correzione chirurgica.
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| Pre-Rinoplastica |
Post-Rinoplastica |

Lifting del Viso

Il viso è una delle parti del corpo in cui i segni dell'invecchiamento
sono più evidenti. Il lifting del viso è realmente in grado di correggere
in maniera straordinaria il cedimento dei tessuti, riducendo o
eliminando le pieghe ed i solchi ad esso conseguenti. La tecnica
chirurgica, più volte perfezionata negli anni, è in grado di ringiovanire
il viso senza stravolgerne la fisionomia e senza impedirne il naturale
gioco mimico. Talvolta al lifting facciale devono essere abbinati
l'intervento di blefaroplastica o trattamenti ambulatoriali quali
dermoabrasione o fillers per attenuare e correggere eventuali rughe
presenti nella regione periorale.
I farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati)
devono essere sospesi nei dieci giorni precedenti l'intervento.
La settimana prima dell'intervento è consigliabile non fumare.
La sera prima dell'intervento è indispensabile praticare uno shampoo
antisettico. Le tinture per capelli sono consentite fino a tre giorni
prima dell'intervento.
ANESTESIA
L'intervento di lifting facciale solitamente viene eseguito in anestesia
generale, dal momento che la sua durata è di 3-4 ore.
TECNICA
Le incisioni cutanee vengono effettuate all'interno del cuoio capelluto
e nella regione preauricolare-retroauricolare in modo da risultare
praticamente invisibili. Attraverso tali incisioni si effettua lo
"scollamento" della cute dai piani muscolari sottostanti, così da
evidenziare l'eccesso cutaneo che è la causa principale del
rilassamento del volto. Allo stesso tempo si devono rimodellare
le strutture muscolari in modo da ricreare la giusta tonicità a livello
cervico-facciale. Alla fine dell'intervento, viene applicato un morbido
bendaggio in modo da mantenere una moderata compressione su
tutta l'area dell'intervento, ottenere una riduzione del gonfiore e
proteggere le ferite.
DEGENZA
E' necessario un giorno di ricovero in clinica.
POST-OPERATORIO
Al risveglio si può avvertire un leggero fastidio dovuto al bendaggio
che viene rimosso dopo 3-4 giorni. Le suture vengono rimosse
dal settimo al quindicesimo giorno postoperatorio. L’edema si
risolve nel giro di 2 settimane, ma un gonfiore di modesto grado
può persistere per alcuni mesi. Le ecchimosi, in genere localizzate
nell'area immediatamente sottostante agli occhi ed in alcune aree
ai lati del collo, scompaiono nel giro di una settimana.
L'esposizione al sole deve essere assolutamente evitata per almeno
un mese, dopo di che è consentita solo usando filtri solari e fattori
di protezione molto alti.
COMPLICANZE
Le complicanze sono rare.
La più comune è la raccolta di sangue o di coaguli al di sotto della
cute, risolvibile mediante aspirazione o attraverso l'apertura di un
piccolo tratto della ferita chirurgica, senza inficiare negativamente
il risultato finale. Da segnalare, inoltre, la possibilità di deiscenza
delle suture per necrosi periferica dei lembi.
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| Pre-Lifting del Viso |
Post-Lifting del Viso |

Mastoplastica Additiva

Il seno è la caratteristica del corpo di una donna maggiormente
associata alla sua femminilità. Un seno pieno e sodo è, infatti,
sinonimo di giovinezza e benessere.
L'intervento chirurgico di mastoplastica additiva permette di
aumentare il volume del seno attraverso l'inserimento di una
protesi mammaria. Esso è indicato nelle donne che presentano
un seno ipotrofico oppure nel caso di donne il cui seno si sia
svuotato a seguito di forti variazioni di peso o gravidanze.
L’intervento non altera l’integrità della ghiandola mammaria e,
quindi, le possibilità di allattamento dopo una eventuale
gravidanza.
Si consiglia di non assumere farmaci contenenti acido
acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) nella settimana
precedente l'intervento.
ANESTESIA
E' preferibile l'anestesia generale.
TECNICA
L'intervento consiste nell'inserimento di una protesi sotto la
ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale attraverso una
di queste tre incisioni: peri-areolare, ascellare o nel solco
sottomammario.
Esistono protesi con diverse forme e dimensioni tali da poter
essere adattate ad ogni tipo di torace.
Dopo l'intervento chirurgico si applica sul torace una medicazione
elasto-compressiva.
DEGENZA
L'intervento ha una durata di circa 1-2 ore; può essere effettuato
in day hospital o con ricovero di 1 notte.
POST-OPERATORIO
Il bendaggio viene rimosso dopo 4 giorni dall'intervento e sostituito
con un reggiseno contenitivo che dovrà essere indossato giorno
e notte per 4 settimane. Le suture delle incisioni sono rimosse
dopo 7-14 giorni.
Dopo 2-3 giorni dall'intervento è possibile riprendere una normale
vita di relazione e lavorativa, sempre che quest'ultima non implichi
sforzi con gli arti superiori.
La guida dell'automobile potrà essere ripresa 15 giorni dopo
l'intervento.
COMPLICANZE
L'organismo può reagire nei confronti delle protesi dando luogo
alla formazione di una capsula fibrosa. Questa complicanza della
mastoplastica additiva si è notevolmente ridotta con l'uso delle
protesi di ultima generazione a superficie rugosa.
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| Pre frontale-Mastoplastica Additiva |
Pre laterale-Mastoplastica Additiva |
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Post frontale-Mastoplastica Additiva
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Post laterale-Mastoplastica Additiva
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Mastoplastica Riduttiva

La mastoplastica riduttiva è l'intervento chirurgico che consente
di ridurre il volume del seno.
Un seno di eccessive dimensioni è spesso causa non solo di un
profondo disagio psicologico, ma anche di disturbi funzionali quali
difetti di postura e alterazioni del tratto cervicale e dorsale della
colonna vertebrale.
Si consiglia di non assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico
(aspirina e suoi derivati) nella settimana precedente l'intervento.
ANESTESIA
L'intervento si esegue in anestesia generale ed ha una durata
variabile da 1 a 4 ore in funzione dell'entità della riduzione.
TECNICA
Esistono diverse tecniche chirurgiche che variano in funzione
dell'entità della riduzione e del grado di caduta (ptosi) della
ghiandola mammaria. Fondamentale è l'esecuzione del
disegno pre-operatorio che corrisponde alla tecnica scelta
dal chirurgo.
Per ridurre il volume del seno si asporta parte del grasso e
parte della ghiandola mammaria, insieme alla pelle in eccesso,
riposizionando il complesso areola-capezzolo. A seconda
della entità della riduzione e della ptosi, residuerà una
cicatrice periareolare, una cicatrice verticale dall'areola al
solco sottomammario o una cicatrice lungo il solco
sottomammario.
DEGENZA
E' previsto un giorno di ricovero in clinica.
POST-OPERATORIO
Dopo l'intervento, la paziente dovrà portare un bendaggio di
compressione, che potrà essere rimosso a distanza di 4 giorni e
sostituito con un reggiseno modellante per circa 1 mese. I punti
di sutura vengono rimossi dopo 7-14 giorni.
Durante le prime settimane è consigliabile evitare eccessivi sforzi
fisici con gli arti superiori e non guidare per 15 giorni.
dell'operazione.
La perdita di sensibilità del capezzolo è generalmente
temporanea.
COMPLICANZE
Nella mastoplastica riduttiva le complicanze sono rare e
generalmente rispondono con prontezza ad un trattamento
appropriato senza effetti sfavorevoli sul risultato finale
dell'operazione.
La perdita di sensibilità del capezzolo è generalmente
temporanea. Possibili complicanze possono essere in fase
precoce una cicatrizzazione insoddisfacente ed in fase tardiva
un rilassamento, che frequentemente insorge in seguito ad un
dimagrimento della paziente.
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| Pre-Mastoplastica Riduttiva |
Post frontale-Mastoplastica Riduttiva |
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| Post laterale-Mastoplastica Riduttiva |

Mastopessi

La mastopessi è l'intervento chirurgico che corregge i difetti
estetici dovuti ad un seno cadente più o meno svuotato dopo
un'eccessiva perdita di peso, dopo una gravidanza o nei casi di
invecchiamento precoce. Lo scopo di tale intervento è di
rimodellare il seno, sollevandolo e migliorandone la forma senza
variare le dimensioni.
Si consiglia di non assumere farmaci contenenti acido
acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) nella settimana precedente
l'intervento.
ANESTESIA
E' preferibile l'anestesia generale.
La durata di tale intervento è di circa un paio di ore.
TECNICA
Esistono diverse tecniche chirurgiche di mastopessi che variano
in funzione del grado di abbassamento della ghiandola
mammaria.
La procedura è simile a quella utilizzata per la mastoplastica
riduttiva, anche se le incisioni sono meno estese.
In genere non viene asportato tessuto ghiandolare che viene
invece tutto conservato e modellato con incisioni e suture
interne. Al termine dell'operazione l'eccesso di cute viene
eliminato.
A seconda della tecnica impiegata, il risultato finale comporterà
un'unica cicatrice attorno all'areola o, nei casi più complessi,
anche una cicatrice verticale dall'areola al solco sottomammario
di circa 4 cm.
Nei casi in cui l'abbassamento del seno si associa anche ad
un'ipotrofia della mammella, alla mastopessi è possibile
associare un intervento di mastoplastica additiva.
POST-OPERATORIO
Dopo l'intervento, la paziente dovrà portare un bendaggio di
compressione, che potrà essere rimosso a distanza di 4 giorni
e sostituito con un reggiseno modellante per circa 1 mese. I
punti di sutura vengono rimossi dopo 7-14 giorni.
Durante le prime settimane è consigliabile evitare eccessivi sforzi
fisici con gli arti superiori e non guidare per 15 giorni.
COMPLICANZE
Nella mastopessi le complicanze sono rare e generalmente
rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza
effetti sfavorevoli sul risultato finale dell'operazione.
La perdita di sensibilità del capezzolo è generalmente temporanea.
Possibili complicanze possono essere in fase precoce una
cicatrizzazione insoddisfacente ed in fase tardiva un rilassamento,
che frequentemente insorge in seguito ad un dimagrimento della
paziente.

Addominoplastica

L'addome pendulo è causa di comprensibile disagio in moltissime
donne: il rilassamento della parete addominale, coinvolgendo
spesso anche i muscoli addominali, si può manifestare in seguito
a gravidanze, interventi chirurgici o forti dimagrimenti.
L'addominoplastica è l'intervento che consente di rimodellare e
ridurre la parete addominale, andando a risolvere i suddetti
inestetismi cutanei. La dieta e l'esercizio fisico da soli non possono
produrre tale risultato poiché, oltre all'eccesso di grasso, vi è un
eccesso di pelle rilassata che può essere eliminata esclusivamente
con un intervento chirurgico. Insieme all'eccesso di cute, possono
essere rimosse anche le smagliature situate al di sotto dell'ombelico.
Prima di sottoporsi all'intervento chirurgico, è importante che i
pazienti siano nel loro miglior stato di nutrizione.
Non si deve assumere aspirina o farmaci suoi derivati nelle 2
settimane precedenti l'intervento.
ANESTESIA
L'intervento è eseguito in anestesia generale e dura dalle 2 alle 4 ore.
TECNICA
Prima dell'intervento, sulla pelle dell'addome vengono eseguiti dei
disegni che delimitano l'area da asportare e consentono di mostrare
al paziente la lunghezza e l'andamento delle cicatrici.
L'intervento consiste nell'asportazione dell'eccesso di pelle e
tessuto adiposo della parte centrale e inferiore dell'addome con
riposizionamento dell'ombelico. In caso di "lassità" o "diastasi"
della muscolatura addominale, problema frequente dopo la
gravidanza, si effettua la sintesi dei muscoli retti addominali
mediante il loro riavvicinamento lungo la linea mediana. Molto
spesso per armonizzare il nuovo profilo corporeo si utilizza in
associazione la lipoaspirazione.
DEGENZA
Sono necessari normalmente due giorni di degenza.
POST-OPERATORIO
Il dolore è generalmente minimo e controllabile con i comuni
farmaci analgesici. La tosse, lo starnutire e tutto ciò che provoca
una contrazione dei muscoli addominali potrà provocare senso di
fastidio e dolore. Durante la degenza, il paziente non deve rimanere
immobile nel letto ma deve muovere periodicamente gli arti inferiori
al fine di favorire la circolazione del sangue.
La medicazione compressiva applicata alla fine dell'intervento,
viene rimossa dopo 24-48 ore e sostituita da una guaina elastica
con apertura anteriore.
Le medicazioni vengono sostituite dal chirurgo e non devono
essere rimosse dal paziente. E' consigliabile riposare quanto più
è possibile a letto per la prima settimana ed aumentare le attività
gradualmente nelle settimane successive.
COMPLICANZE
Le complicanze sono rare e, quando intervengono, rispondono
prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere
il risultato finale.
Dopo l'intervento è sempre presente una perdita di sensibilità
cutanea nella parte inferiore dell'addome: essa è generalmente
temporanea e scompare dopo alcuni mesi.
Si possono avvertire per alcune settimane lievi gonfiori e
indolenzimenti muscolari.
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| Pre-Addominoplastica |
Post-Addominoplastica |

Lipoaspirazione

La liposcultura è un intervento che permette di "modellare" e ridurre
diverse aree del corpo eliminando gli eccessi di adipe resistenti
alla dieta e alla ginnastica, attraverso l'introduzione di piccole
cannule che aspirano il grasso in eccesso presente nel sottocute.
Si può intervenire su ogni parte del corpo, dal doppio mento alle
caviglie, più frequentemente su addome, fianchi, trocanteri,
interno cosce e ginocchia. Tanto più gli accumuli di grasso sono
localizzati rispetto alle zone circostanti, tanto più è possibile
eliminarli completamente: questo accade perché la tecnica sfrutta
l'elasticità della cute nel rimodellarsi dopo l'aspirazione.
ANESTESIA
In rapporto alla quantità di grasso da aspirare ed al numero di
zone da trattare, si può utilizzare sia l'anestesia locale sia quella
generale.
TECNICA
La cosa fondamentale nella liposcultura è la corretta valutazione
dell'entità del grasso da asportare e della qualità di pelle.
Prima dell'intervento, con il paziente in stazione eretta si segnano
le zone da trattare indicando più intensamente le aree di massimo
accumulo del grasso. Il disegno deve essere molto accurato
evidenziando anche le eventuali differenze fra i due lati del corpo.
Le incisioni per l'inserimento delle cannule, anche se minuscole,
vengono praticate nelle zone più nascoste o tra le pieghe cutanee
risultando così praticamente invisibili.
Attraverso l'incisione s'introduce una cannula e si procede allo
scollamento iniettando contemporaneamente una miscela di
soluzione fisiologica, anestetico locale e vasocostrittore, per
ridurre la perdita ematica al minimo e favorire la fuoriuscita del
grasso. Dopo alcuni minuti inizia l'aspirazione del grasso
collegando la cannula ad un aspiratore. Attualmente si utilizzano
cannule piccolissime (diametro di 1-3 millimetri), con forme
diverse che consentono di intervenire in modo preciso e accurato.
La durata dell'intervento varia in funzione delle aree da trattare.
Suturate le piccole incisioni e verificata l'uniformità
dell'aspirazione, si fa indossare al paziente la guaina contenitiva
che ha la funzione di fare aderire i tessuti scollati durante
l'intervento, evitando la formazione di piccoli ematomi, e di
modellare il nuovo profilo.
DEGENZA
L'intervento, a seconda della sua entità, può essere eseguito in
regime di day-hospital o richiedere una notte di ricovero.
POST-OPERATORIO
Il paziente osserverà riposo a letto il giorno dell'intervento. La
guaina contenitiva deve essere indossata giorno e notte per 3
settimane e quindi solo di giorno per altri 14 giorni. Le ecchimosi
scompaiono in 10-12 giorni. Le zone trattate saranno gonfie per
circa 20 giorni. Dopo 3 settimane dall'intervento, sono consigliati
cicli di linfodrenaggio e massaggi sull'area operata al fine di
eliminare eventuali lievi irregolarità dell'area trattata, che potrebbero
formarsi man mano che il processo cicatriziale procede.
La paziente potrà riprendere le normali attività 1 settimana dopo
l'intervento, tenendo presente che per circa 10 giorni avrà dolore
alla pressione sulle aree operate. Le attività sportive potranno
essere riprese dopo 4-6 settimane. Nelle grosse liposuzioni sono
previsti dei ritocchi a distanza di qualche mese.
COMPLICANZE
Se eseguito in maniera attenta e scrupolosa e da un chirurgo
esperto, la liposcultura è un intervento di grande soddisfazione
per il paziente e senza complicanze di rilievo.
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| Pre frontale-Lipoaspirazione |
Pre retro-Lipoaspirazione |
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Post frontale-Lipoaspirazione
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Post retro-Lipoaspirazione
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Trapianto di Capelli

La caduta dei capelli è un avvenimento determinato dalla
combinazione di fattori quali età, squilibri ormonali, storia familiare
di calvizie. Quanto più è precoce il fenomeno della caduta, tanto
più severa sarà la calvizie.
L'obiettivo della chirurgia è quello di utilizzare nel modo migliore
i capelli esistenti.
TECNICA
L'intervento chirurgico si effettua in regime ambulatoriale con
anestesia locale (potenziata da sedazione per i pazienti più
ansiosi).
Il trapianto di capelli mediante la tecnica degli innesti monobulbari
prevede la rimozione di una striscia di cuoio capelluto dalla nuca
(zona donatrice). La striscia prelevata viene poi sezionata
meticolosamente in modo da ricavare dei microinnesti contententi
uno o due capelli con annesso bulbo che vengono reimpiantati
nella zona glabra o dove i capelli sono molto radi attraverso delle
microincisioni. La zona donatrice viene suturata in modo tale che
la cicatrice rimanga nascosta dai capelli circostanti e risulti
praticamente invisibile.
Per ogni intervento si possono trapiantare fino a millecinquecento
capelli. Già con la prima seduta il rinfoltimento può essere
considerato soddisfacente. I migliori risultati si ottengono con
3-4 sedute. I capelli trapiantati non sono soggetti a caduta in
quanto i bulbi sono del tutto privi di quei recettori ormonali che
rappresentano la causa principale del diradamento.
POST-OPERATORIO
La fase più delicata del post-operatorio sono le prime 24-36 ore:
durante questa fase il paziente dovrà essere particolarmente
attento ad evitare traumi e sfregamenti della regione innestata.
Dopo questo periodo, la formazione di piccole croste farà in
modo di assicurare l'immobilità dell'innesto fino ad attecchimento
avvenuto.
Nei primi mesi dopo l'intervento i capelli innestati crescono molto
lentamente perché il bulbo deve attecchire nella zona ricevente;
dopo il sesto mese il ritmo di crescita si normalizza.
COMPLICANZE
Le complicanze sono rare e, quando intervengono, rispondono
prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale.