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CHIRURGIA PLASTICA testi e contenuti a cura del Dr. Nicola Fierro

Blefaroplastica

L'intervento di blefaroplastica si effettua per ridurre l'eccesso cutaneo delle palpebre superiori e/o inferiori e per eliminare le cosiddette "borse palpebrali" (queste ultime causa di un aspetto stanco e triste del viso). Gli inestetismi della regione palpebrale sono essenzialmente due: l'eccesso di cute di entrambe le palpebre (più evidente in quelle superiori); la "protrusione del grasso sotto-orbitario" che causa le "borse palpebrali" (più evidente nelle palpebre inferiori). La tendenza ad avere un eccesso cutaneo delle palpebre o la protrusione del grasso sotto- orbitario non solo può essere dovuto all'invecchiamento cutaneo, ma può avere i caratteri di ereditarietà e presentarsi anche molto prima che l'invecchiamento abbia avuto inizio (dopo i venti anni di età). Obiettivo essenziale in questo intervento è la naturalezza del risultato, ossia esso non deve stravolgere l'espressione spontanea del viso.

ANESTESIA: La blefaroplastica può essere eseguita sia in anestesia locale sia in generale. E' frequente l'uso di sedazione con anestesia locale.

TECNICA: I fattori da prendere in considerazione nell'intervento sono: 1) il grado di ptosi del sopracciglio; 2) la quantità dell'eccesso cutaneo palpebrale superiore e inferiore; 3) la quantità e la disposizione del grasso protrudente in entrambe le palpebre; 4) la quantità e la conformazione dell'eccesso di muscolo orbicolare sia nella palpebra superiore sia nella inferiore. E' importante analizzare la combinazione di questi fattori e definire il ruolo di ognuno di loro per eseguire il disegno pre-operatorio ed adattare la tecnica chirurgica al singolo caso. Per quanto riguarda la palpebra superiore, le incisioni vengono effettuate nel solco orbito-palpebrale; per quanto riguarda l'inferiore, lungo il margine ciliare. Dopo il modellamento della cute e l'asportazione del grasso in eccesso, si applicano dei sottilissimi punti di sutura che vengono rimossi dopo pochi giorni.

DEGENZA: Normalmente l'intervento viene eseguito in day hospital.

POST- OPERATORIO: Nelle prime ore si applicano delle compresse ghiacciate per limitare l'edema post-operatorio. Per 48 ore la pulizia della regione palpebrale deve essere effettuata mediante impacchi freddi di camomilla. Dopo sette-otto giorni la paziente potrà truccarsi normalmente. Un leggero arrossamento delle cicatrici può perdurare qualche settimana per poi scomparire.

COMPLICANZE: Un'eccessiva asportazione sia di cute sia di grasso può causare il cosiddetto "round eye" (occhio rotondo). Questa complicazione può essere evitata rivolgendosi a mani esperte.

   
Pre-Blefaroplastica Post-Blefaroplastica
   
   
Pre-Blefaroplastica Post-Blefaroplastica

Lifting del sopracciglio

Il lifting del sopracciglio, attraverso una incisione a livello della coda del sopracciglio, consente di sollevare la parte più esterna del sopracciglio in modo da donare maggiore ampiezza e luminosità allo sguardo.

 

Rinoplastica

L'intervento di rinoplastica si effettua per correggere le imperfezioni del naso, migliorandone la forma, le dimensioni e l'aspetto, nonchè la funzionalità. E' preferibile eseguirlo dopo il completo accrescimento delle strutture ossee e cioè dopo i 15- 16 anni di età. I farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) devono essere sospesi nei 14 giorni precedenti l'intervento.

ANESTESIA La rinoplastica viene generalmente eseguita in sedazione con anestesia locale.

TECNICA L'intervento viene eseguito mediante incisioni all'interno delle narici (pertanto, assolutamente invisibili) e consiste nel modellamento delle strutture cartilaginee ed ossee ed asportazione delle parti in eccesso. La durata è di un'ora circa; può prolungarsi in presenza di deviazioni del setto nasale che causano deficit respiratori.

DEGENZA E' previsto un giorno di ricovero in clinica.

POST-OPERATORIO Al risveglio dall'intervento, più che dolore si avverte fastidio causato dai piccoli tamponi nasali che limitano una corretta respirazione (il paziente per alcuni giorni dovrà respirare con la bocca). L'edema (gonfiore) si estende molto rapidamente alle aree circostanti al naso: è buona norma, quindi, applicare compresse gelate per controllare gonfiore ed ecchimosi nell'immediato post- operatorio. I tamponi vengono rimossi in seconda-terza giornata, mentre la placchetta di contenzione del dorso si toglie dopo 7 giorni e solo allora si potrà apprezzare il nuovo profilo. La maggior parte delle ecchimosi tende a scomparire nell'arco di due settimane. Il gonfiore del naso tende, invece, a ridursi in un tempo molto più lungo: il tempo medio della scomparsa dell'edema non è inferiore ai 6 mesi, ma non è raro dover attendere anche un anno o più. La ripresa dell'attività si può avere anche in tempi molto brevi. Una volta rimossi i tamponi, il paziente, se non ha problemi a far sapere che si è sottoposto ad intervento di rinoplastica, può tornare alle normali attività. Viene, invece, interdetta ogni attività sportiva o che possa in qualche modo alterare la pressione sanguigna e, quindi, ritardare i processi di guarigione. Per quanto riguarda l'uso degli occhiali, che devono poggiare sul dorso di un naso appena fratturato ed in via di guarigione, esso andrebbe interdetto per almeno 6-7 settimane.

COMPLICANZE A distanza di tempo, si potrebbero evidenziare delle modeste irregolarità del profilo che rendono necessaria una minima e definitiva correzione chirurgica.

   
Pre-Rinoplastica Post-Rinoplastica

Lifting del Viso

Il viso è una delle parti del corpo in cui i segni dell'invecchiamento sono più evidenti. Il lifting del viso è realmente in grado di correggere in maniera straordinaria il cedimento dei tessuti, riducendo o eliminando le pieghe ed i solchi ad esso conseguenti. La tecnica chirurgica, più volte perfezionata negli anni, è in grado di ringiovanire il viso senza stravolgerne la fisionomia e senza impedirne il naturale gioco mimico. Talvolta al lifting facciale devono essere abbinati l'intervento di blefaroplastica o trattamenti ambulatoriali quali dermoabrasione o fillers per attenuare e correggere eventuali rughe presenti nella regione periorale. I farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) devono essere sospesi nei dieci giorni precedenti l'intervento. La settimana prima dell'intervento è consigliabile non fumare. La sera prima dell'intervento è indispensabile praticare uno shampoo antisettico. Le tinture per capelli sono consentite fino a tre giorni prima dell'intervento.

ANESTESIA L'intervento di lifting facciale solitamente viene eseguito in anestesia generale, dal momento che la sua durata è di 3-4 ore.

TECNICA Le incisioni cutanee vengono effettuate all'interno del cuoio capelluto e nella regione preauricolare-retroauricolare in modo da risultare praticamente invisibili. Attraverso tali incisioni si effettua lo "scollamento" della cute dai piani muscolari sottostanti, così da evidenziare l'eccesso cutaneo che è la causa principale del rilassamento del volto. Allo stesso tempo si devono rimodellare le strutture muscolari in modo da ricreare la giusta tonicità a livello cervico-facciale. Alla fine dell'intervento, viene applicato un morbido bendaggio in modo da mantenere una moderata compressione su tutta l'area dell'intervento, ottenere una riduzione del gonfiore e proteggere le ferite.

DEGENZA E' necessario un giorno di ricovero in clinica.

POST-OPERATORIO Al risveglio si può avvertire un leggero fastidio dovuto al bendaggio che viene rimosso dopo 3-4 giorni. Le suture vengono rimosse dal settimo al quindicesimo giorno postoperatorio. L’edema si risolve nel giro di 2 settimane, ma un gonfiore di modesto grado può persistere per alcuni mesi. Le ecchimosi, in genere localizzate nell'area immediatamente sottostante agli occhi ed in alcune aree ai lati del collo, scompaiono nel giro di una settimana. L'esposizione al sole deve essere assolutamente evitata per almeno un mese, dopo di che è consentita solo usando filtri solari e fattori di protezione molto alti.

COMPLICANZE Le complicanze sono rare. La più comune è la raccolta di sangue o di coaguli al di sotto della cute, risolvibile mediante aspirazione o attraverso l'apertura di un piccolo tratto della ferita chirurgica, senza inficiare negativamente il risultato finale. Da segnalare, inoltre, la possibilità di deiscenza delle suture per necrosi periferica dei lembi.

   
Pre-Lifting del Viso Post-Lifting del Viso

Mastoplastica Additiva

Il seno è la caratteristica del corpo di una donna maggiormente associata alla sua femminilità. Un seno pieno e sodo è, infatti, sinonimo di giovinezza e benessere. L'intervento chirurgico di mastoplastica additiva permette di aumentare il volume del seno attraverso l'inserimento di una protesi mammaria. Esso è indicato nelle donne che presentano un seno ipotrofico oppure nel caso di donne il cui seno si sia svuotato a seguito di forti variazioni di peso o gravidanze. L’intervento non altera l’integrità della ghiandola mammaria e, quindi, le possibilità di allattamento dopo una eventuale gravidanza. Si consiglia di non assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) nella settimana precedente l'intervento.

ANESTESIA E' preferibile l'anestesia generale.

TECNICA L'intervento consiste nell'inserimento di una protesi sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale attraverso una di queste tre incisioni: peri-areolare, ascellare o nel solco sottomammario. Esistono protesi con diverse forme e dimensioni tali da poter essere adattate ad ogni tipo di torace. Dopo l'intervento chirurgico si applica sul torace una medicazione elasto-compressiva.

DEGENZA L'intervento ha una durata di circa 1-2 ore; può essere effettuato in day hospital o con ricovero di 1 notte.

POST-OPERATORIO Il bendaggio viene rimosso dopo 4 giorni dall'intervento e sostituito con un reggiseno contenitivo che dovrà essere indossato giorno e notte per 4 settimane. Le suture delle incisioni sono rimosse dopo 7-14 giorni. Dopo 2-3 giorni dall'intervento è possibile riprendere una normale vita di relazione e lavorativa, sempre che quest'ultima non implichi sforzi con gli arti superiori. La guida dell'automobile potrà essere ripresa 15 giorni dopo l'intervento.

COMPLICANZE L'organismo può reagire nei confronti delle protesi dando luogo alla formazione di una capsula fibrosa. Questa complicanza della mastoplastica additiva si è notevolmente ridotta con l'uso delle protesi di ultima generazione a superficie rugosa.

   
Pre frontale-Mastoplastica Additiva Pre laterale-Mastoplastica Additiva
   
   
Post frontale-Mastoplastica Additiva
Post laterale-Mastoplastica Additiva

Mastoplastica Riduttiva

La mastoplastica riduttiva è l'intervento chirurgico che consente di ridurre il volume del seno. Un seno di eccessive dimensioni è spesso causa non solo di un profondo disagio psicologico, ma anche di disturbi funzionali quali difetti di postura e alterazioni del tratto cervicale e dorsale della colonna vertebrale. Si consiglia di non assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) nella settimana precedente l'intervento.

ANESTESIA L'intervento si esegue in anestesia generale ed ha una durata variabile da 1 a 4 ore in funzione dell'entità della riduzione.

TECNICA Esistono diverse tecniche chirurgiche che variano in funzione dell'entità della riduzione e del grado di caduta (ptosi) della ghiandola mammaria. Fondamentale è l'esecuzione del disegno pre-operatorio che corrisponde alla tecnica scelta dal chirurgo. Per ridurre il volume del seno si asporta parte del grasso e parte della ghiandola mammaria, insieme alla pelle in eccesso, riposizionando il complesso areola-capezzolo. A seconda della entità della riduzione e della ptosi, residuerà una cicatrice periareolare, una cicatrice verticale dall'areola al solco sottomammario o una cicatrice lungo il solco sottomammario.

DEGENZA E' previsto un giorno di ricovero in clinica.

POST-OPERATORIO Dopo l'intervento, la paziente dovrà portare un bendaggio di compressione, che potrà essere rimosso a distanza di 4 giorni e sostituito con un reggiseno modellante per circa 1 mese. I punti di sutura vengono rimossi dopo 7-14 giorni. Durante le prime settimane è consigliabile evitare eccessivi sforzi fisici con gli arti superiori e non guidare per 15 giorni. dell'operazione. La perdita di sensibilità del capezzolo è generalmente temporanea.

COMPLICANZE Nella mastoplastica riduttiva le complicanze sono rare e generalmente rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza effetti sfavorevoli sul risultato finale dell'operazione. La perdita di sensibilità del capezzolo è generalmente temporanea. Possibili complicanze possono essere in fase precoce una cicatrizzazione insoddisfacente ed in fase tardiva un rilassamento, che frequentemente insorge in seguito ad un dimagrimento della paziente.

   
Pre-Mastoplastica Riduttiva Post frontale-Mastoplastica Riduttiva
   
 
Post laterale-Mastoplastica Riduttiva

Mastopessi

La mastopessi è l'intervento chirurgico che corregge i difetti estetici dovuti ad un seno cadente più o meno svuotato dopo un'eccessiva perdita di peso, dopo una gravidanza o nei casi di invecchiamento precoce. Lo scopo di tale intervento è di rimodellare il seno, sollevandolo e migliorandone la forma senza variare le dimensioni. Si consiglia di non assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina e suoi derivati) nella settimana precedente l'intervento.

ANESTESIA E' preferibile l'anestesia generale. La durata di tale intervento è di circa un paio di ore.

TECNICA Esistono diverse tecniche chirurgiche di mastopessi che variano in funzione del grado di abbassamento della ghiandola mammaria. La procedura è simile a quella utilizzata per la mastoplastica riduttiva, anche se le incisioni sono meno estese. In genere non viene asportato tessuto ghiandolare che viene invece tutto conservato e modellato con incisioni e suture interne. Al termine dell'operazione l'eccesso di cute viene eliminato. A seconda della tecnica impiegata, il risultato finale comporterà un'unica cicatrice attorno all'areola o, nei casi più complessi, anche una cicatrice verticale dall'areola al solco sottomammario di circa 4 cm. Nei casi in cui l'abbassamento del seno si associa anche ad un'ipotrofia della mammella, alla mastopessi è possibile associare un intervento di mastoplastica additiva.

POST-OPERATORIO Dopo l'intervento, la paziente dovrà portare un bendaggio di compressione, che potrà essere rimosso a distanza di 4 giorni e sostituito con un reggiseno modellante per circa 1 mese. I punti di sutura vengono rimossi dopo 7-14 giorni. Durante le prime settimane è consigliabile evitare eccessivi sforzi fisici con gli arti superiori e non guidare per 15 giorni.

COMPLICANZE Nella mastopessi le complicanze sono rare e generalmente rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza effetti sfavorevoli sul risultato finale dell'operazione. La perdita di sensibilità del capezzolo è generalmente temporanea. Possibili complicanze possono essere in fase precoce una cicatrizzazione insoddisfacente ed in fase tardiva un rilassamento, che frequentemente insorge in seguito ad un dimagrimento della paziente.

Addominoplastica

L'addome pendulo è causa di comprensibile disagio in moltissime donne: il rilassamento della parete addominale, coinvolgendo spesso anche i muscoli addominali, si può manifestare in seguito a gravidanze, interventi chirurgici o forti dimagrimenti. L'addominoplastica è l'intervento che consente di rimodellare e ridurre la parete addominale, andando a risolvere i suddetti inestetismi cutanei. La dieta e l'esercizio fisico da soli non possono produrre tale risultato poiché, oltre all'eccesso di grasso, vi è un eccesso di pelle rilassata che può essere eliminata esclusivamente con un intervento chirurgico. Insieme all'eccesso di cute, possono essere rimosse anche le smagliature situate al di sotto dell'ombelico. Prima di sottoporsi all'intervento chirurgico, è importante che i pazienti siano nel loro miglior stato di nutrizione. Non si deve assumere aspirina o farmaci suoi derivati nelle 2 settimane precedenti l'intervento.

ANESTESIA L'intervento è eseguito in anestesia generale e dura dalle 2 alle 4 ore.

TECNICA Prima dell'intervento, sulla pelle dell'addome vengono eseguiti dei disegni che delimitano l'area da asportare e consentono di mostrare al paziente la lunghezza e l'andamento delle cicatrici. L'intervento consiste nell'asportazione dell'eccesso di pelle e tessuto adiposo della parte centrale e inferiore dell'addome con riposizionamento dell'ombelico. In caso di "lassità" o "diastasi" della muscolatura addominale, problema frequente dopo la gravidanza, si effettua la sintesi dei muscoli retti addominali mediante il loro riavvicinamento lungo la linea mediana. Molto spesso per armonizzare il nuovo profilo corporeo si utilizza in associazione la lipoaspirazione.

DEGENZA Sono necessari normalmente due giorni di degenza.

POST-OPERATORIO Il dolore è generalmente minimo e controllabile con i comuni farmaci analgesici. La tosse, lo starnutire e tutto ciò che provoca una contrazione dei muscoli addominali potrà provocare senso di fastidio e dolore. Durante la degenza, il paziente non deve rimanere immobile nel letto ma deve muovere periodicamente gli arti inferiori al fine di favorire la circolazione del sangue. La medicazione compressiva applicata alla fine dell'intervento, viene rimossa dopo 24-48 ore e sostituita da una guaina elastica con apertura anteriore. Le medicazioni vengono sostituite dal chirurgo e non devono essere rimosse dal paziente. E' consigliabile riposare quanto più è possibile a letto per la prima settimana ed aumentare le attività gradualmente nelle settimane successive.

COMPLICANZE Le complicanze sono rare e, quando intervengono, rispondono prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale. Dopo l'intervento è sempre presente una perdita di sensibilità cutanea nella parte inferiore dell'addome: essa è generalmente temporanea e scompare dopo alcuni mesi. Si possono avvertire per alcune settimane lievi gonfiori e indolenzimenti muscolari.

   
Pre-Addominoplastica Post-Addominoplastica

Lipoaspirazione

La liposcultura è un intervento che permette di "modellare" e ridurre diverse aree del corpo eliminando gli eccessi di adipe resistenti alla dieta e alla ginnastica, attraverso l'introduzione di piccole cannule che aspirano il grasso in eccesso presente nel sottocute. Si può intervenire su ogni parte del corpo, dal doppio mento alle caviglie, più frequentemente su addome, fianchi, trocanteri, interno cosce e ginocchia. Tanto più gli accumuli di grasso sono localizzati rispetto alle zone circostanti, tanto più è possibile eliminarli completamente: questo accade perché la tecnica sfrutta l'elasticità della cute nel rimodellarsi dopo l'aspirazione.

ANESTESIA In rapporto alla quantità di grasso da aspirare ed al numero di zone da trattare, si può utilizzare sia l'anestesia locale sia quella generale.

TECNICA La cosa fondamentale nella liposcultura è la corretta valutazione dell'entità del grasso da asportare e della qualità di pelle. Prima dell'intervento, con il paziente in stazione eretta si segnano le zone da trattare indicando più intensamente le aree di massimo accumulo del grasso. Il disegno deve essere molto accurato evidenziando anche le eventuali differenze fra i due lati del corpo. Le incisioni per l'inserimento delle cannule, anche se minuscole, vengono praticate nelle zone più nascoste o tra le pieghe cutanee risultando così praticamente invisibili. Attraverso l'incisione s'introduce una cannula e si procede allo scollamento iniettando contemporaneamente una miscela di soluzione fisiologica, anestetico locale e vasocostrittore, per ridurre la perdita ematica al minimo e favorire la fuoriuscita del grasso. Dopo alcuni minuti inizia l'aspirazione del grasso collegando la cannula ad un aspiratore. Attualmente si utilizzano cannule piccolissime (diametro di 1-3 millimetri), con forme diverse che consentono di intervenire in modo preciso e accurato. La durata dell'intervento varia in funzione delle aree da trattare. Suturate le piccole incisioni e verificata l'uniformità dell'aspirazione, si fa indossare al paziente la guaina contenitiva che ha la funzione di fare aderire i tessuti scollati durante l'intervento, evitando la formazione di piccoli ematomi, e di modellare il nuovo profilo.

DEGENZA L'intervento, a seconda della sua entità, può essere eseguito in regime di day-hospital o richiedere una notte di ricovero.

POST-OPERATORIO Il paziente osserverà riposo a letto il giorno dell'intervento. La guaina contenitiva deve essere indossata giorno e notte per 3 settimane e quindi solo di giorno per altri 14 giorni. Le ecchimosi scompaiono in 10-12 giorni. Le zone trattate saranno gonfie per circa 20 giorni. Dopo 3 settimane dall'intervento, sono consigliati cicli di linfodrenaggio e massaggi sull'area operata al fine di eliminare eventuali lievi irregolarità dell'area trattata, che potrebbero formarsi man mano che il processo cicatriziale procede. La paziente potrà riprendere le normali attività 1 settimana dopo l'intervento, tenendo presente che per circa 10 giorni avrà dolore alla pressione sulle aree operate. Le attività sportive potranno essere riprese dopo 4-6 settimane. Nelle grosse liposuzioni sono previsti dei ritocchi a distanza di qualche mese.

COMPLICANZE Se eseguito in maniera attenta e scrupolosa e da un chirurgo esperto, la liposcultura è un intervento di grande soddisfazione per il paziente e senza complicanze di rilievo.

   
Pre frontale-Lipoaspirazione Pre retro-Lipoaspirazione
   
   
Post frontale-Lipoaspirazione
Post retro-Lipoaspirazione

Trapianto di Capelli

La caduta dei capelli è un avvenimento determinato dalla combinazione di fattori quali età, squilibri ormonali, storia familiare di calvizie. Quanto più è precoce il fenomeno della caduta, tanto più severa sarà la calvizie. L'obiettivo della chirurgia è quello di utilizzare nel modo migliore i capelli esistenti.

TECNICA L'intervento chirurgico si effettua in regime ambulatoriale con anestesia locale (potenziata da sedazione per i pazienti più ansiosi). Il trapianto di capelli mediante la tecnica degli innesti monobulbari prevede la rimozione di una striscia di cuoio capelluto dalla nuca (zona donatrice). La striscia prelevata viene poi sezionata meticolosamente in modo da ricavare dei microinnesti contententi uno o due capelli con annesso bulbo che vengono reimpiantati nella zona glabra o dove i capelli sono molto radi attraverso delle microincisioni. La zona donatrice viene suturata in modo tale che la cicatrice rimanga nascosta dai capelli circostanti e risulti praticamente invisibile. Per ogni intervento si possono trapiantare fino a millecinquecento capelli. Già con la prima seduta il rinfoltimento può essere considerato soddisfacente. I migliori risultati si ottengono con 3-4 sedute. I capelli trapiantati non sono soggetti a caduta in quanto i bulbi sono del tutto privi di quei recettori ormonali che rappresentano la causa principale del diradamento.

POST-OPERATORIO La fase più delicata del post-operatorio sono le prime 24-36 ore: durante questa fase il paziente dovrà essere particolarmente attento ad evitare traumi e sfregamenti della regione innestata. Dopo questo periodo, la formazione di piccole croste farà in modo di assicurare l'immobilità dell'innesto fino ad attecchimento avvenuto. Nei primi mesi dopo l'intervento i capelli innestati crescono molto lentamente perché il bulbo deve attecchire nella zona ricevente; dopo il sesto mese il ritmo di crescita si normalizza.

COMPLICANZE Le complicanze sono rare e, quando intervengono, rispondono prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale.

 

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